ANNAMARIA spognardi

Aree di competenza

  • Diritto del Lavoro 
  • Diritto della previdenza e assistenza sociale
  • Impresa sociale e terzo settore
  • Diritto Civile: società, obbligazioni e appalti pubblici

La famiglia in cui sono nata mi ha insegnato che l’intelligenza non è sufficiente se
non alimentata da studio, esperienza e passione, soprattutto se sei una donna.
Ancora, la mia famiglia è sempre stata rispettosa dei valori dell’onestà e della pietas
e soprattutto del “senso dell’altro da sé”. È su queste basi che io ho costruito il mio
concetto di libertà e giustizia.


Ho scelto, anche per questo, di fare Giurisprudenza ed a Roma, perché volevo uscire
da un piccolo paese e scoprire una “stupenda e misera città”, anche se, dopo la
laurea, sognavo di frequentare le aule giudiziarie in veste di giudice.


Queste aule non sono solo uno spazio fisico, ma proprio il luogo dei diritti in
movimento, del confronto tra le istanze della società e i rapporti codificati dalla
legge e dal potere, in queste aule c’è una relazione tra le parti che nella dialettica
ridefinisce i confini di ciò che si intende per giusto o ingiusto della vita sociale.


Esercito la professione di avvocato da molti anni, mi occupo soprattutto di diritto del
lavoro, sindacale e della previdenza sociale, tutele e legislazione in continua
e(in)voluzione come la società ed i valori che la governano. Altro settore e mio
ambito lavorativo è quello dell’impresa sociale e della cooperazione.


Cerco di fare l’avvocato avendo sempre presente una riflessione di Pietro
Calamandrei che ritengo fondamentale e cerco di mettere in pratica nella
quotidianità del mio lavoro:

“Molte professioni possono farsi col cervello e non col cuore. Ma l’avvocato no.
L’avvocato non può essere un puro logico, né un ironico scettico, l’avvocato deve
essere prima di tutto un cuore: un altruista, uno che sappia comprendere gli altri
uomini e farli vivere in sé, assumere su di sé i loro dolori e sentire come sue le loro
ambasce.”